L'augurio della Madre per il nuovo anno scolastico

14 settembre

Un nuovo anno scolastico! Nasconde novità e sorprese a livello legislativo, organizzativo, didattico! Ci auguriamo che tali novità non siano a discapito dell’alunno e della famiglia…
Chi vive nella scuola, apprende e sperimenta ogni anno come sia necessaria la flessibilità umana, pedagogica e metodologica per cogliere le istanze nuove della persona, della società e della vita. Non ci si ripete mai… Ogni classe e ogni alunno ha una sua peculiarità, per questo il lavoro di un educatore è sempre nuovo, come nuovo è il giorno che sorge e nuova è la scoperta dell’alunno. Vivere nello stupore e nella novità è il segreto della giovinezza dello spirito e della relazione con l’altro .
Educare è un cammino di relazione e di fiducia.
A voi educatori degli Istituti Smaldone, vorrei suggerire di aprire il cuore alla speranza e di trasmettere gioia e serenità, che viene dalla certezza che il lavoro che voi svolgete è l’”ars artium” perché si tratta di collaborare con l’alunno alla scoperta di sé, di Dio e del mondo, nella verità e nella relazione con gli altri. Dare agli alunni il senso che l’educazione continua per tutta la vita, perché educare è un’attività che compiamo prima di tutto con noi stessi. Le amicizie, le relazioni affettive e la famiglia sono le palestre dell’ educazione interiore. La scuola e il lavoro sono le palestre della nostra educazione sociale. Il processo d’ individuazione ci fa scoprire diversi dall’altro. Il processo di educazione ci fa scoprire uguali all’altro, attraverso le età e le prove della vita. Il processo di scoperta del noi ci fa cogliere lo stupore e la meraviglia, fondamento della dimensione religiosa che lega l’uomo ad una realtà trascendente: Dio presente nella propria vita e nella propria storia!
Questo sia il cammino da realizzare insieme ai vostri alunni, affidati a voi come “dono prezioso e sacro” (San Filippo Smaldone) dai genitori perché essi diventino uomini e donne liberi e responsabili delle proprie azioni, capaci di scegliere Dio come fondamento della loro vita.
Auguro a voi, carissime sorelle e a voi collaboratori laici, che, in questa avventura entusiasmante che accompagna il soggetto da una fase ad un’altra della sua vita, la vostra fatica si trasformi nella vostra gioia, perché “se ami quello che fai, non sarà mai un lavoro”(Confucio) . Solo nell’amore vi è la spinta positiva ad accettare e scegliere il sacrificio.
Madre Ines De Giorgi