La Madre: Discorso di apertura dei lavori

La Madre: Discorso di apertura dei lavori
5 luglio 2015

Alle ore 16.00 della giornata di oggi, le Capitolari hanno preso posto nella sala del Capitolo e l'assise, presieduta dalla Superiora Generale Madre Maria LONGO, ha dato inizio ai lavori con la preghiera allo Spirito Santo e nel ricordo del Padre Fondatore e delle sorelle e Madri defunte.
Successivamente Madre Maria ha rivolto alle Sorelle presenti e a tutta la famiglia smaldoniana il suo Messaggio di apertura ai lavori, , in cui ha espresso i sentimenti al termine di un secondo mandato di responsabile dell'Istituto, considerazioni e valutazioni su alcuni elementi di vita e di disciplina religiosa nella nostra famiglia e ha evidenziato i campi di maggiore attenzione: la vita spirituale, la vita fraterna, la missione animata dal carisma, i nuovi campi di azione missionaria, Ha chiaramente espresso le difficoltà dell'Istituto oggi, di varia natura, ma - ha ribadito. che il pessimismo non costruisce, anzi disarma. Solo la fiducia in Dio perché l'opera è Sua ci fa affrontare le sfide e le minacce con tanta speranza.
Un discorso toccante, sentito e ricco di passione per le sorelle, per il cui bene non ha risparmiato energie di mente e di cuore nel sollecitare, indicare strategie e sussidi per rendere permanente il processo formativo.
Ha ringraziato proprio tutte, in modo particolare le Sorelle del Consiglio
" Ringrazio il Signore e ciascuna di voi, care sorelle consigliere, soprattutto per tre ragioni: 1. per la comunione che avete saputo tessere ogni giorno, impegnandovi, senza pretesa alcuna, nel lavoro che è stato ed è tanto; 2. per il rispetto che avete sempre avuto nei miei confronti, sebbene legate anche da amicizia e confidenza; 3. per la prudenza sia per quanto deliberato in consiglio, sia per quanto riguarda le relazioni fra di noi. Mai nulla è uscito dal consiglio prima di una comunicazione ufficiale. Mai nessuna di noi, ha espresso giudizi su un’altra consigliera, o fatto sfoghi al di fuori del consiglio.
Anche noi, come voi siamo state una comunità, che per dodici anni, ha cercato punti di incontro, nel rispetto della diversità per modo di pensare e di essere. Abbiamo sperimentato anche noi che la diversità, da una parte è limite, dall’altra è ricchezza, scala per crescere nelle virtù umane: la pazienza, il perdono, l’accoglienza, il coraggio di ricominciare con nuova fiducia e forza. Ho la certezza che tutto viene dalla grazia di Dio, che non ci è mai mancata, ma anche dall’impegno cosciente di ciascuna. Grazie sorelle! "
"Colgo l’occasione anche per chiedere perdono, al Signore e a voi, per le tante fragilità personali, dovute al carattere, ma come per San Paolo e come afferma il Santo Padre, le fragilità non sono impedimento alla grazia della fraternità".
Ha terminato il suo Messaggio chiedendo, da sorella tra sorelle, di procedere nei lavori capitolari con la stessa serenità e comunione dei precedenti Capitoli.