Il Movimento Laici Smaldoniani in un cammino iniziale

Il Movimento Laici Smaldoniani in un cammino iniziale
13 luglio 2015

L'ultimo Movimento a presentarsi nella giornata a ciò destinata, è il Movimento Laici Smaldoniani, La prof.ssa Cecilia Serafino, in veste di Presidente, ringrazia a nome di tutti i laici smaldoniani con qualsiasi titolo o ruolo sono inseriti, la Madre Generale e il suo Consiglio, le comunità delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori.
“In questa sede credo sia di estrema importanza partire - afferma il presidente - richiamando il Concilio Vaticano II, con la sua dottrina sul laicato e i vari documenti s che la Chiesa ha pubblicato in questi anni sul laicato cattolico". Dopo un excursus storico, il presidente presenta la realtà del Movimento Laici Smaldoniani che si caratterizza di un particolare carisma: l’Effatà alla Parola. Gli scopi dei Laici smaldoniani sono: la chiamata alla santità, il dedicare le proprie energie alla crescita della Chiesa e di essere testimoni vivi del Vangelo secondo il proprio metodo di vita spirituale ma, conforme alla dottrina della Chiesa e al Carisma di San Filippo Smaldone. Ogni laico smaldoniano deve vivere nel mondo per volontà di Dio, poiché a Dio appartiene con tutto il proprio essere, con tutto il proprio cuore, con tutta la propria mente, dunque vive nel mondo con piena libertà e profonda capacità operante. “Noi siamo la Chiesa nel mondo – ricorda il presidente- e siamo chiamati a lavorare in tutti quegli ambiti per i quali abbiamo una vocazione. Certo questa è una responsabilità che comporta tanto impegno, sia per discernere le scelte formative da proporre, sia per farle diventare realtà; è un lavoro insomma spesso faticoso che può anche metterci in crisi, ma è un lavoro che dà senso alla nostra vita di cattolici”.
La Congregazione vive con grandi speranze la presenza dei laici; motivo di gioia è la condivisione del carisma di San Filippo da parte di un numero sempre crescente di aderenti al Movimento. Fin dall’ultimo Capitolo Generale,l'Istituto religioso ha assunto una sempre maggiore apertura nel coinvolgere, in un Movimento ben definito, persone attratte dal carisma e dalla spiritualità del santo Fondatore. La vocazione missionaria nel mondo e la dimensione secolare sono due tappe importanti per il Movimento Laici Smaldoniani che si è dimostrato, in questo ultimo periodo, ricco di iniziative e particolarmente determinato nel pensare seriamente all’impostazione formativa che lo contraddistingue per Statuto e Regolamento.
La formazione umano cristiana è stata progettata dall’équipe in uno specifico programma aggiornato annualmente nelle tematiche e integrato da: momenti di preghiera, ritiri spirituali e iniziative organizzate da altre entità (Vicariato). La formazione è una delle prerogative più importanti del Movimento, poiché plasma la sua identità, lo stile e la qualità di vita cristiana. La dimensione della corresponsabilità è fondamentale per i laici smaldoniani anche dal punto di vista formativo, poiché essa aiuta a comprendere la propria responsabilità ed è veicolo di quella comunione che è un dono del Signore ed un modo di rispondere con gioia ad una chiamata. La presidente pone l’accento su questo tema, evidenziando l’importante impegno di San Filippo che ha guardato all’esercizio della propria responsabilità come risposta di fedeltà amorosa ad una chiamata.
Nella relazione vengono evidenziati i punti di forza e i punti di debolezza e le nuove proposte operative. Tra i punti deboli emerge la difficoltà di coordinamento operativo dei referenti locali (Bari e Lecce con Roma) e pertanto si auspica un impegno più proficuo da parte delle comunità locali per andare incontro alle esigenze dei referenti locali.
L’intervento si conclude con la presentazione del sito del Movimento Laici Smaldoniani e la visione di un video sulla consegna del Regolamento spirituale avvenuta il 9 maggio 2015. La presidente chiude con il richiamo alle parole di papa Francesco: “L’incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l’orizzonte dell’esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita …”(Lumen Fidei n. 53).

A conclusione dell'intervento del Presidente del Movimento, Madre Maria sottolinea che coloro che fanno parte dell’Associazione di Volontariato, di Missione Effatà e del Movimento Laici Smaldoniani appartengono tutti alla stessa famiglia poiché condividono il carisma e la spiritualità di San Filippo Smaldone; è stato un segno in questi anni di una nuova primavera dello Spirito che ha portato allo sviluppo delle tre realtà. Sr Lucia Neve Ingrosso ringrazia la presidente per il lavoro svolto e illustra la realtà dei laici in Brasile che sono attivi e desiderosi di vivere il cammino.La Madre afferma che: “ Il tempo di Dio era questo. Importante è fare un passo avanti. E’ necessario superare le differenze e pertanto il Movimento Laici Smaldoniani deve essere il collante formativo tra le varie realtà associative. Adesso si aspetta con speranza la nascita del ramo laicale consacrato.
Le sorelle capitolari intendono che siano riconosciute e approvate i tre rami della nostra famiglia, a latere dell'Istituto per le due onlus, mentre come movimento proprio dell'Istituto quello dei Laici Smaldoniani da sottoporre al Dicastero per avere il riconoscimento ecclesiastico. Si preparano, seduta stante i tre Decreti che vengono letti, discussi e approvati dalle Capitolari e sottoposti alla firma della Presidente e della Segretaria del XX Capitolo generale Ordinario. Con tali Decreti l'Istituto li riconosce e li approva e si impegna a seguirli nei percorsi formativi, attraverso la Superiora Generale e Suo Consiglio. .