USMI - la "sfida" dei giovani : cercare, stare e accompagnare

10-12 aprile 2019

"Cosa succederebbe nel mondo se ogni suora uscisse per andare a cercare i giovani?". E' un invito che la giovane Irene rivolge alle partecipanti dell'Assemblea Usmi tenutasi in Roma nei giorni 10 - 12 aprile e lo rivolge con calore, con rabbia - direi. constatando la numerosa schiera di giovani senza riferimenti solidi di vita, che si perdono nei meandri dei paradisi artificiali. Le religiose aspettano i giovani ma non li cercano..... li desiderano ma non vanno a trovarli. Tremenda osservazione che ci pone in crisi, ma in una crisi che si trasforma in energia nuova, in esodo da noi stesse, dalle nostre case per vivere l'esperienza deludente del giovane in una società affarista, concorrenziale, adultista, dove i giovani sono parcheggiati perchè non trovano ideali, non possono sognare e guardare al futuro. Chi più di una reliigosa, con la sua maternità spirituale, può indicare la strada del vivere non per se stessi, per la propria autodistruzione nei mille miraggi che la società offre, al fine di aiutarli a inserirsi nel mondo e a scrivere la nuova storia nella consapevolezza che adulti e giovani si completano e si arricchiscono a vicenda?
" Oggi, "più che nel passato" c'è necessità di una vita consacrata che sia carismatica e profetica, conferma uno dei relatori Don Pascual Chavez Villanueva, già rettore maggiore dei Salesiani, il quale mette in evidenza urgenze e sfide per i consacrati, chiamati a rispondere alle attese dei ragazzi che "sono sempre più soli e hanno paura di essere tagliati fuori, come ad accogliere il nuovo che arriva dai giovani che hanno abbracciato la vita reigiosa e che introducono un linguaggio a cui non eravamo abituati e non hanno timore della radicalità". Occorre - dice il relatore - "un ascolto empatico, un'immensa simpatia, un'accoglienza incondizionata, una cordialità vera, un'apertura d'animo, la rinuncia a qualsiasi dogmatismo, una chiara scelta per l'uomo sofferente, un atteggiamento misericordioso, la capacità di essere portatori di gioia e profeti di speranza".
Una vita religioia "con grandi orecchie collegate al cuore, da cui parte il desiderio di ascoltare e di capire, di cogliere la novità e l'inedito nella vita della gente" - così si espreme Madre Yvonne Reungoat, Presidente dell'USMI nazionale. E prosegue la Dott.ssa biblista Rosalba Manes: "occorre accomnpagnare i giovani nello stile che usa il Signore, uno stile di vicinanza e prossimità, di incontro e di visita. Bisogna imparare a sprecare, cioè a non essere mediocri nel dono di una verginità che diventa feconda nello spirito e generativa di vita".