Un mistico crisma di dolcezza e umiltà

22 gennaio 2021

Siamo nel triduo della festa di San Francesco di Sales, per noi Suore Salesiane dei Sacri Cuori riconosciuta dalla Congregazione del Culto divino come solennità perché è il nostro Patrono, il Santo a cui il nostro Padre Fondatore San Filippo Smaldone si è ispirato nel cammino di santità delle Sue Figlie e nell'opera apostolica verso i soggetti emarginati del tempo, i sordomuti.
Riflettiamo, alla luce di quanto il Santo scrive nell'opera "Introduzione alla vita divina", soffermandosi su due delle virtù caratteristiche: l'umiltà e la dolcezza.
"Il sacro crisma che, per tradizione apostolica, la Chiesa usa nelle confermazioni e nelle benedizioni, è composto di olio di oliva e balsamo: questi due elementi ricordano, tra l'altro, le due meravigliose virtù che risplendevano in modo particolare nella persona di Nostro Signore. Egli ce le ha raccomandate personalmente, quasi che, per mezzo di esser soltanto, il nostro cuore possa essere consacrato al suo servizio e trascinato ad imitarlo: Imparate da me che sono mite ed umile di cuore.
L'umiltà ci fa crescere in perfezione davanti a Dio e la dolcezza davanti al prossimo. Il balsamo che scende sempre a fondo raffigura l'umiltà e l'olio d'oliva, che rimane sempre in superficie, raffigura la dolcezza che supera tutte le virtù ed eccelle come splendido fiore della carità. Questo mistico crisma composto di dolcezza e umiltà deve trovarsi dentro al tuo cuore, Cara Filotea, quando la dolcezza e l'umiltà sono sincere e vere, queste ci difendono dal gonfiore e dal bruciore che le ingiurie abitualmente provocano nei nostri cuori. Ne consegue che se reagisci mostrandoti orgogliosa, gonfia d'ira, indispettita, allorché sei punta e morsicate dalle male lingue, vuol dire che la tua umiltà e la tua dolcezza non sono profonde e sincere ma soltanto superficiali ed epidermiche.... voglio dire che bisogna invocare l'aiuto di Dio, quando ci sentiamo agitati dalla collera, sballottati sul mare dal vento e dalla tempesta: comanderà alle nostre passioni e subentrerà una grande calma. Ma non mi stancherò mai di ripeterti che l'orazione che si fa contro la collera in atto che ci sta travolgendo, deve essere fatta con dolcezza, tranquillità, non con violenza. E' una norma generale per tutti i rimedi contro questo male. Di più, appena ti accorgi che ti sei lasciata andare a qualche atto di collera, rimedi con un atto di dolcezza, nei confronti della stessa persona con cui ti sei irritata".