La vita si fa storia

24 maggio 2020

E' il tema della 54ma giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, che ci indica che la memoria conserva i ricordi e stabilisce la linea della storia. Un tempo il diario, il libro, la narrazione erano lo strumento per incidere i segni della vita personale, familiare e civile. Spesso e presso alcuni popoli è la tradizione orale il mezzo di trasmissione e di conservazione del passato. Oggi i nuovi contenitori sono molto più ricchi delle biblioteche universali: il cellulare, il tablet, il PC. "Non c'è futuro senza radicamento nella storia vissuta" e attraverso la memoria "avviene la consegna di storie, speranze, sogni ed esperienze da una generazione ad un'altra". I mezzi tecnologici moderni hanno favorito una crescita impetuosa del volume di informazioni, ma ci pongono anche degli interrogativi. Proprio perché il flusso di news è veloce, la memoria non registra sufficientemente e si rifiuta di custodire questo vortice di informazioni, talvolta contraddittorie, senza che l'utente abbia il tempo di discernere criticamente quale validità abbiano per la sua vita e quale chiave di lettura deve utilizzare. Si rischia una comunicazione senza spessore e senza significato, e senza verità perché senza memoria, perché è senza storia ed è senza storia perché senza riflessione, criticità, giudizio. Per noi cristiani questo non deve accadere, siamo depositari della buona novella di Cristo risorto e, come dice Papa Francesco nel suo Messaggio "comunicare e raccontare è fare memoria di ciò che siamo agli occhi di Dio, di testimoniare ciò che lo Spirito scrive nei cuori, di rivelare a ciascuno che la sua storia contiene meraviglie stupende".Oggi la comunicazione ha bisogno di tornare ad essere sempre più umana, che parli «di noi e del bello che ci abita». L’umanità ha bisogno di narrare il mondo e gli eventi con tenerezza, rivelando l’essere parte di una comunità, unita e intrecciata. Se le nostre istituzioni, nel corso della storia, fanno brillare questo elemento, la storia si trasforma in storia di salvezza, in cui si rivela un progetto molto più vasto di quello in cui si racchiude la singola esistenza terrena dei consacrati, in una storia di salvezza che continua, nell'azione dello Spirito di Dio, a rivelare opere grandi per il Regno.