Il Card. Gualtiero Bassetti è il nuovo Presidente della CEI

22 maggio 2017

Papa Francesco ha scelto. Il cardinale Gualtiero Bassetti è il nuovo presidente della Cei.
Bassetti era l'uomo voluto dal Papa fin dal 2014, quando lo creò cardinale nonostante Perugia non fosse una sede che prevedeva la berretta rossa. Poi Francesco decise di lasciare Bagnasco sino alla fine del suo mandato e tutto venne rimandato alle nuove procedure che per la prima volta hanno previsto l'elezione dopo la proposta di tre nomi al Papa. Poco prima dell'assemblea generale Francesco ha confermato Bassetti alla guida di Perugia con la formula "donec aliter provideatur" (finché il Papa non dispone diversamente), dopo la rinuncia da lui presentata per raggiunti limiti di età, al compimento dei 75 anni, il 7 aprile 2017. Un chiaro segno che era su di lui che il Papa puntava per la successione di Bagnasco.

Il motto episcopale del nuovo presidente è "In charitate fundati". Richiama il significativo passo della Lettera agli Efesini di san Paolo e sintetizza lo stile di questo pastore della Chiesa universale. Bassetti, già vice presidente della Cei (2009-2014), attuale presidente della Ceu, membro delle Congregazioni per i Vescovi e per il Clero e del Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, è un cardinale al servizio degli "ultimi" facendo sentire concretamente la vicinanza della Chiesa di Cristo alle persone in difficoltà, disagiate, emarginate, sofferenti, gli "scarti della società". Nel contempo, richiama costantemente i cristiani ai loro doveri verso i fratelli che vivono difficili situazioni di povertà umana e materiale, oltre a non far mancare la sua attenzione a quanti sono "distanti" dalla Chiesa. Insieme, lavora per essere fedele al suo stile di vescovo: "Operare per la comunione nella Chiesa".

PRIME PAROLE DEL NEOPRESIDENTE - Appena saputa la nomina a presidente della Cei il cardinale Gualtieri Bassetti ha rilasciato una breve dichiarazione ringraziando la stampa: "Con tanta fiducia già in questo piccolo comunicato stringato vi apro il cuore". Il primo pensiero, ha detto "va al Santo Padre per il coraggio che ha mostrato nell’affidarmi questa responsabilità al crepuscolo della mia vita. È davvero un segno che crede alla capacità dei vecchi di sognare: anche i vecchi avranno dei sogni e delle visioni. La cosa che mi ha dato grande gioia, in questo momento in cui è avvenuto qualcosa che è superiore alle mie forze, è stata una telefonata affettuosa dei ragazzi di Mondo X di padre Eligio, che mi hanno detto: ‘Continua a essere un papà per noi’. Ecco l’ho ritenuta la raccomandazione più importante".

Poi ha aggiunto: "Non ho programmi preconfezionati da offrire, perché nella mia vita, con gli scout da giovane prete, sono sempre stato abbastanza improvvisatore. Intendo lavorare con tutti i vescovi, grato per la fiducia che mi hanno assicurato e per l’abbraccio affettuoso anche di stamane avvenuto nella sagrestia della basilica di San Pietro. Il Papa ci ha raccomandato di condividere tempo, ascolto, creatività e consolazione. Ed è quello che cercheremo di fare insieme noi vescovi anche il Papa continua a raccomandarci: Vivete la collegialità, camminate insieme. È questa la cifra che ci permette di interpretare la realtà con gli occhi e il cuore di Dio. Mi incoraggiano le parole del cardinale Bagnasco, a cui mi sento legato da sincera amicizia, quando ha augurato al nuovo presidente di essere se stesso. E questo è quello che io desidero nel profondo del mio cuore".