Fratelli tutti - 3^ enciclica di Papa Francesco

4 ottobre 2020

"Fratelli tutti”, è la terza Enciclica di Papa Francesco, documento che ha per sottotitolo "Sulla fraternità e l’amicizia sociale". Il Papa l’ha firmata nel pomeriggio del 3 ottobre 2020 ad Assisi, dopo la Messa celebrata nella Basilica Francescana, e l’ha resa pubblica il 4 ottobre.
Il suo sguardo è alla contemporaneità, alla situazione mondiale di crisi che è resa più grave per la pandemia. Di fronte ad una minaccia che mette a rischio la salute, le relazioni, l’attività lavorativa, c’è bisogno di una risposta di bene altrettanto grande che richiede coraggio, determinazione e scelte nuove da fare insieme.
Per questo Papa Francesco ci esorta a stabilire un “Patto di fratellanza”. Se «tutto è in relazione», natura- uomo, clima-vita, persona- società, se la globalizzazione ha portato i popoli e le culture ad avvicinarsi e a confrontarsi, constatiamo che «tutti siamo sulla stessa barca» – ha detto il Papa il 27 marzo 2020 in piazza San Pietro deserta, nel mezzo del lockdown – richiamando all’impegno di tutti per costruire, sulle macerie del passato, un mondo più giusto e solidale, un progresso sostenibile, consapevoli che il mondo è una casa comune da contemplare, da custodire e non da consumare e violentare, e che tutti gli uomini sono membri della stessa famiglia di figli di Dio.
Papa Francesco sollecita, quindi, ad abbattere i muri, ad uscire dalla paura, a guardare negli occhi l’altro e a vedere nell’altro che soffre l’immagine di Gesù, a riconoscersi fratelli e sorelle, a combattere le ideologie che fomentano ogni forma di razzismo: sociale, culturale, religioso, economico.
La consapevolezza di appartenere ad un’unica famiglia ci deve portare alla cura autentica della vita e alla custodia della natura, inseparabile dalla vita dell’uomo e dai valori di fraternità, di giustizia e di rispetto nei confronti degli altri, socie se hanno un passo rallentato nel processo di sviluppo. La pandemia ha messo in evidenza ancora di più l’interdipendenza tra gli uomini; è la vera globalizzazione è apparsa quella sanitaria “tutti nella stessa barca, o ci salviamo insieme o periamo insieme”.
Occorre recuperare la fiducia che genera speranza – dice il Papa, ma, si può uscire dalla crisi migliori o peggiori; per uscirne migliori abbiamo bisogno di imparare la grande lezione della solidarietà, dell’agire insieme. Perché in questo mondo malato ritorni la vita non basta combattere per il vaccino anti Covid 19, ma occorre cambiare rotta, procedere con una inversione di marcia. «E lo faremo – dice il Papa nell’Enciclica – alla luce del Vangelo, delle virtù teologali e dei princìpi della dottrina sociale della Chiesa. Esploreremo insieme come la nostra tradizione sociale cattolica può aiutare la famiglia umana a guarire questo mondo che soffre di gravi malattie”. In tale modo la pandemia, da minaccia, si trasforma in opportunità di crescita che, nella fratellanza universale, realizza il sogno di Dio “Che tutti siano una cosa sola”. E noi, generazione del presente, diveniamo tessitori di una fraternità che non ha spazio, confini, ideologie, e daremo messaggi di speranza alle nuove generazioni.