Fortaleza (Brasile) - Primo germoglio del MLS

20 febbraio 2018

Emozione e commozione nel presenziare alla Celebrazione Eucaristica nella cappella dell'Istituto Filippo Smaldone di Fortaleza, Stato del Cearà, il giorno 20 febbraio alle ore 17.00. Perchè questi sentimenti? Perchè si assiste alla rinnovazione delle promesse battesimali da parte di un gruppo di laici che intendono vivere il vangelo sul modello della spiritualità del nostro Padre Fondatore aggregandosi alla Famiglia Smaldoniana .nel ramo laicale. E' il primo germoglio nato in Brasile, in Fortaleza, capitale dello Stato di Cearà, Spontanea viene la considerazione: quale sviluppo avrà questo germoglio? Il mistero della vita, dello spirito è opera della grazia, e dell'impegno alla corresponsabilità di ciascuno. Ognuno può contagiare nel bene e nel male. Certo è che il Signore suscita carismi e vocazioni nella Chiesa per il mondo.
Tutti siamo chiamati a vivere nel Mondo, ma come ci ricorda Gesù “ma non essere di questo mondo” (Gv 15,16), Così la CL al n. 15: “I fedeli laici «vivono nel secolo, cioè implicati in tutti e singoli gli impieghi e gli affari del mondo e nelle ordinarie condizioni della vita familiare e sociale, di cui la loro esistenza è come intessuta». Essi sono persone che vivono la vita normale nel mondo, studiano, lavorano, stabiliscono rapporti amicali, sociali, professionali, culturali, ecc. Il Concilio considera la loro condizione non semplicemente come un dato esteriore e ambientale, bensì come una realtà destinata a trovare in Gesù Cristo la pienezza del suo significato”. E tutti siamo chiamati alla santità, laici e consacrati, e in questo caso intendono farlo attraverso la via tracciata da S. Filippo Smaldone.
I laici hanno un ruolo attivo nella Chiesa. Ognuno di noi è chiamato “a fare qualcosa”, quello che compete al proprio ruolo, al servizio che è chiamato a svolgere che trova la sua motivazione profonda nel fare suo il carisma di S. Filippo Smaldone. Vale per ogni cristiano quanto afferma Papa Francesco nella EG al n. 273 “Io sono missione su questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo”.
Laici e consacrati/e: una sinergia complementare nella diversità vocazionale. Così come per vedere abbiamo due occhi, per fare le cose due mani e per respirare due polmoni, nel vivere il nostro quotidiano ed agire nel mondo e nella chiesa da testimoni di Cristo secondo il carisma di S. Filippo Smaldone laici e consacrati devono agire in maniera complementare e non supplementare, le due visoni e modalità di azione devono completarsi a vicenda. Del resto i documenti della Congregazione dicono che le consacrate “Collaborano con i laici che condividono progetto ed obiettivi educativi dell’Istituto”.
Auguri ai nuovi fratelli e sorelle aggregati! Che il loro impegno sia costante e la spiritualità autentica, fatta di dolcezza, di tenerezza eucaristica e di devozione mariana perchè, ricordiamolo tutte noi, che tre sono gli amori del nostro Santo: l'Eucarestia, la Madonna e i sordi.