Chiesa cattolica: A tu per tu con i giovani

22 maggio 2017

Ai giovani – alle modalità con cui raggiungerli con la proposta cristiana, all’incidenza della fede nelle vita, al rapporto con la cultura e con la dimensione ecclesiale e missionaria – la 70° Assemblea Generale dei Vescovi ha dedicato l’attenzione principale: nella fiducia del contributo che la Chiesa può ricevere da loro e, nel contempo, nella consapevolezza della responsabilità di offrire loro il Vangelo quale incontro per una vita buona e riuscita.
Sullo sfondo degli Orientamenti pastorali del decennio, il prossimo Sinodo dei Vescovi (Giovani, fede e discernimento comunitario) è avvertito dai Vescovi come una grande opportunità, che – per essere tale – richiede l’assunzione di alcune scelte precise: l’ascolto dei giovani, per comprenderne i linguaggi, valorizzarli e discernere le vie con cui generare alla fede; la formazione, il
riconoscimento e la riconoscenza di animatori che siano educatori, pronti a rapportarsi con il mondo della scuola, dello sport, della musica; l’attenzione ad alimentare nei presbiteri – specie in quelli giovani – la passione e la cura per le nuove generazioni.
La questione giovanile – è stato osservato – chiama in gioco la maturità degli adulti, la loro capacità di esserci e di esserci come testimoni credibili, che sanno affascinare, suscitare interrogativi, accompagnare e dare ragioni di vita.
I lavori di gruppo hanno ribadito l’importanza di questa presenza negli ambienti dei giovani, disposti per quanto possibile a farsi anche carico dei segnali di disagio che si manifestano nei tanti che abbandonano la scuola, sono disoccupati e inattivi; privi persino della disponibilità a cercare ancora, restano vittime della solitudine.
Di particolare rilevanza sono avvertite le esperienze in ambito caritativo e missionario: il coinvolgimento personale crea le condizioni migliori nel giovane per aprirsi alle domande più vere e profonde e affrontare un percorso di conversione.