Orientamenti e nuovi areopaghi della missione nell'Istituto

Orientamenti e nuovi areopaghi della missione nell'Istituto
11 luglio 2015

Alla ripresa dei lavori pomeridiani la Vicaria generale, Suor Ines DE GIORGI, presenta la relazione sugli orientamenti e i nuovi areopaghi della missione dell'Istituto nel sessennio 2009-2015. Esordisce con l'affermare che la missione è il cuore della vitalità della famiglia religiosa, il centro motore dell'energia che ha immesso nuova linfa, dato slancio apostolico perché ci ha posto dinanzi a continue sfide, a cui si sono date risposte, con timore ma con tanto coraggio, sicure che a camminare davanti c'è il Cristo che continua a ripetere il messaggio di fiducia e di speranza: "Non abbiate paura!"Le nuove indicazioni della Chiesa sul ministero della missionarietà concepita, alla luce del magistero, come vocazione di tutta la Chiesa, come processo dinamico di conversione - in "stato di missione" sono state recepite dai membri dell'Istituto grazie ad una formazione continua dei Superiori che hanno puntualizzato nella formazione come il "servitium caritatis" deve connotarsi dell'audacia di Cristo e della fiducia posta da Lui nei dodici apostoli, pochi ma capaci con la grazia dello Spirito di evangelizzare il mondo. L'apprezzamento per la missione è andato in crescendo, grazie anche alle testimonianze delle consorelle missionarie e dei documenti fatti circolare. La conoscenza delle diverse culture è divenuta più familiare e l'esistenza di comunità multiculturali e multietniche ha portato all'accoglienza, allo scambio dei doni, alla stima della bellezza di una "communitas" varia, ricca, non omogenea ma unita nello spirito smaldoniano e nella comune vocazione alla santità.Con la formazione permanente e continua, offerta ai membri dell'istituto dalla Madre e dal suo Consiglio, con le testimonianze di chi vive in prima persona l'esperienza ministeriale in terre nuove, la stessa spiritualità dell'Istituto si è arricchita della caratteristica di una maggiore generosità e distacco dalle sicurezze per abbracciare l'esperienza dell'apostolo e del testimone.
I campi ministeriali in cui in questo sessennio si sono impegnati i membri dell'Istituto non sono nuovi: l'attenzione al disabile dell'udito e al povero in genere, alle giovani in difficoltà, ma sono nuovi i contesti socio-economico-culturali, sono nuove le situazioni di vita che le missionarie hanno abbracciato. L'ansia della missione dilata gli spazi della carità e fa sentire l'urgenza di allargare gli orizzonti geografici per un'azione di salvezza del fratello. Tutto questo è stato possibile perché lo Spirito di Dio che fa nuove tutte le cose, scuotendo le coscienze personali o quella di una famiglia religiosa, spinge alla dinamicità, all'inedito,al rischio.
Naturalmente il Consiglio ha orientato le energie formative, facendo un'attenta riflessione sui nuovi areopaghi della missione e delle persone da inviare.
L'apertura missionaria nel continente asiatico è stata il banco di prova della dimensione di generosità e di entusiasmo, nella carità, dell'Istituto. Il 23 gennaio 2011 si apre la missione nello Stato delle Filippine, con una comunità che opera ad Antipolo; il 25 aprile 2012 inizia la missione nell'Indonesia, a Maumere . nell'isola di Flores , Sono due missioni nate itineranti, con una pastorale di ambiente, nel senso che non si è fatta funzionare un'opera nella struttura della casa ma si va in cerca del fratello bisognoso per le strade della vita: Dal continente asiatico all'Europa: l'11 ottobre 2012 si apre la missione in Polonia, con residenza in Rudnik nad Sanem. Nell'anno 2014 si fa l'esperienza missionaria e temporanea in Burkina Faso, chiamate a collaborare nel Centro scolare integrato dei Padri Pavoniani , in Saaba. Al nuovo Consiglio si fa la consegna di un Istituto che procede nel cammino della missione con generosità, con segni di speranza: le prime giovani in formazione. Al Signore il grazie del cuore per questa rinnovata giovinezza, al Consiglio il compito di accompagnare, sostenere, orientare le missioni, specie quelle più giovani.