L'attenzione pastorale ai sordi

L'attenzione pastorale ai sordi
13 luglio 2015

Alle ore 11.00, si riprendono i lavori e la rev .da Madre invita Sr Aurelia PARLANGELI, delegata dal Presidente del Centro pastorale per sordi, in qualità di vice - presidente, a comunicare i percorsi dell'azione pastorale ai sordi e dei sordi. La religiosa esordisce affermando che la pastorale per sordi e dei sordi è il cuore della missione smaldoniana, in quanto il nostro Padre Fondatore ha voluto l'Istituto per l’evangelizzazione di questa categoria di persone. In questo campo si opera attraverso l’équipe nazionale la cui sede è in Carbonara(Bari) e attraverso i referenti locali. I punti di forza in questo sessennio sono stati: la creazione e l'utilizzo di molti sussidi realizzati per la catechesi, la produzione del nuovo sito web, i corsi di LIS, la sensibilizzazione al problema in alcune parrocchie, gli incontri di apertura e di conclusione dell’anno pastorale, nei quali si è avuta una larga rappresentanza dei vari luoghi e la formazione di persone sorde che da destinatari stanno assumendo il compito di soggetti della pastorale. Un prezioso aiuto è venuto al Centro dalla preparazione di due religiose, una interprete ufficiale e l’altra assistente alla comunicazione che hanno dato in tutte le occasioni un valido contributo a livello comunicativo con le persone sorde. Tra i punti deboli sono emerse le difficoltà di scarso coordinamento tra il centro e i referenti, di poca condivisione e coinvolgimento negli eventi promossi a livello nazionale, la mancanza di un piano pastorale per i più giovani: gli exalunni. Su questi elementi di debolezza l'équipe pastorale intende impegnarsi nel prossimo sessennio e trovare con l'inventiva dell'amore e della creatività le strategie per raggiungerli.
Al termine l'assemblea interviene proponendo piste di lavoro per migliorare l'azione pastorale per i sordi e dei sordi, a cui il messaggio dell'Effatà deve giungere con la connotazione dell'amore di Dio che per il sordo ha attuato la pastorale dei gesti (l'ha preso in disparte, l' ha toccato con la saliva), più che delle parole.