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Comunicazione e cultura

Nel giorno di san Francesco di Sales (24 gennaio), Papa Francesco ci ha fatto dono del Messaggio per la 48^ Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che sarà celebrata il 1° giugno 2014 sul tema "Comunicazione al servizio di un'autentica cultura dell'incontro". Il messaggio vuole esplorare il potenziale della comunicazione, in un mondo sempre più globalizzato e virtuale, per far sì che le persone comunichino incontrandosi e stabilendo una relazione empatica, che allontana la solitudine, dà speranza nella difficoltà e provoca emozioni positive che rallegrano il cuore.

Cristo non può essere diviso

E’ il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani di quest’anno, dal 18 al 25 gennaio, tratto da una frase della 1^ lettera di Paolo ai Corinzi (1 Co 1,10-13); l’espressione "Insieme" è stata scelta come filo conduttore della settimana e ha dato spunto ai sussidi preparati dalle Chiese e comunità ecclesiali del Canadà.

Migranti e rifugiati

Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore” è il tema scelto da Papa Francesco per questa giornata. Il Papa nel suo messaggio ribadisce che «Le nostre società stanno sperimentando, come mai è avvenuto prima nella storia, processi di mutua interdipendenza e interazione a livello globale, che, se comprendono anche elementi problematici o negativi, hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della famiglia umana, non solo negli aspetti economici, ma anche in quelli politici e culturali.

Educare dialogo interculturale

La Consigliera Scolastica Suor Pina De Carlo, e la Vicaria Generale Suor Ines De Giorgi, quale Segretaria di Missione Effatà onlus, hanno partecipato il 19 dicembre presso la Sala Stampa della Santa Sede in Roma, alla presentazione del documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica: “Educare al dialogo interculturale nella scuola cattolica. Vivere insieme per una civiltà dell’amore”, tradotto in 4 lingue: francese, inglese, italiano, spagnolo.

Fraternità, fondamento e via per la pace

1. In questo mio primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, desidero rivolgere a tutti, singoli e popoli, l’augurio di un’esistenza colma di gioia e di speranza. Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna alberga, infatti, il desiderio di una vita piena, alla quale appartiene un anelito insopprimibile alla fraternità, che sospinge verso la comunione con gli altri, nei quali troviamo non nemici o concorrenti, ma fratelli da accogliere ed abbracciare.

Il gusto perduto della vita

Si può essere ancora felici dopo un fallimento affettivo, un abbandono, un lutto? La Bibbia non risponde in modo assertivo ma racconta storie dove la speranza filtra lentamente squarciando le tenebre del non senso. La sapienza biblica sa che la risurrezione può essere annunciata solo dopo aver sostato negli abissi della storia. Un annuncio troppo veloce del risorto rischia di rimuovere il dolore, il fallimento, il vuoto, senza curare. Una risurrezione frettolosa non ci salva dall’abisso, piuttosto ci schiaccia.

Avvento: tempo di grazia

L'avvento, un tempo per vegliare, un tempo per capire, un tempo per tenersi pronti. "Vegliare" per restare svegli ed essere sempre rivolti a Cristo e alla Sua Parola; "Cercare di capire" per riflettere con saggezza e prudenza sul tempo che viviamo; "Tenersi pronti" per prepararci ad offrire a Cristo che viene la nostra vita adorna dell'amore e della fede che Lui si aspetta da noi. Buon cammino d'avvento!

Vivere, mai vivacchiare

Il Papa esorta i giovani, gli studenti degli atenei romani: "Non spettatori ma protagonisti nelle sfide del mondo, il vostro stile di vita non sia né mediocre né omologato". "Non fatevi rubare l'entusiasmo giovanile", dovete "vivere, mai vivacchiare", come disse Piergiorgio Frassati, ragazzo piemontese di una buona famiglia del Novecento, che per la Chiesa è oggi un beato.

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