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Vita Consacrata: al via il convegno dei formatori

Il giorno 7 aprile si apre con la veglia di preghiera, che si é svolta presso la parrocchia di San Gregorio VII a Roma, il Convegno dei Formatori e Formatrici alla Vita consacrata, promosso dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le società di vita apostolica. Obiettivo del congresso internazionale, che vede insieme più di 1200 formatori provenienti da tutto il mondo, convocare le diverse culture a confronto per riflettere sui fondamenti dell’identità della vita consacrata nella Chiesa e nel mondo e sulle esigenze formative nei contesti contemporanei.

Papa: Non globalizzare l'indifferenza

Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2015 invita a lottare contro l’attitudine egoistica che oggi ha assunto una dimensione mondiale e che spinge a dimenticarsi, o peggio, a ignorare le persone che soffrono, le ingiustizie che subiscono e, più in generale, i loro problemi; ma anche a ignorare Dio stesso, che “non è indifferente al mondo, ma lo ama fino a dare il suo Figlio per la salvezza di ogni uomo”.

Portate l'abbraccio di Dio al mondo!

"Portate l'abbraccio di Dio", "Risvegliate il mondo", "Dove ci sono i consacrati c'è gioia!" sono tutte esortazioni di Papa Francesco ad indicare che i consacrati devono esprimere, con la loro vita e opere, l'amore misericordioso di Cristo ed essere profezia di quei valori evangelici che favoriscono nella società il cammino verso l'umanità sognata da Gesù "che tutti siano una cosa sola come io in Te, o Padre e Tu in me".

II carisma della dolcezza in Francesco di Sales

La carità verso il prossimo assume, in S. Francesco di Sales, la forma della mitezza evangelica o, come egli ama ripetere della “dolcezza”.Così com'è intesa e praticata da san Francesco di Sales, la dolcezza, che lo caratterizza tra tutti i santi e lo rende amabilissimo agli uomini di tutti i tempi, è assai più di una virtù: è un atteggiamento cristiano di fondo; è il suo modo di lettura integrale del Vangelo e di stare al seguito di

In Pakistan, strage di bambini

Il brutale attacco da parte di un commando di talebani alla Scuola pubblica militare di Peshawar che ha causato la morte di 141 persone di cui 132 bambini ed adolescenti "e' il nostro 11 settembre". Lo scrive in prima pagina il quotidiano The Express tribune di Islamabad. Mentre il Pakistan osserva il primo dei tre giorni di lutto nazionale decretato dal governo, il giornale scrive che questo atto è un attacco al futuro del Pakistan, ai suoi giovani figli e figlie". "Gli abitanti di Peshawar - si dice ancora - non sono alieni al dolore e al lutto.

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