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Papa: Messaggio per la Quaresima 2020

«Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio» (2Cor 5,20)

Cari fratelli e sorelle!
Anche quest’anno il Signore ci concede un tempo propizio per prepararci a celebrare con cuore rinnovato il grande Mistero della morte e risurrezione di Gesù, cardine della vita cristiana personale e comunitaria. A questo Mistero dobbiamo ritornare continuamente, con la mente e con il cuore. Infatti, esso non cessa di crescere in noi nella misura in cui ci lasciamo coinvolgere dal suo dinamismo spirituale e aderiamo ad esso con risposta libera e generosa.

Papa: Omelia per la XXIV Giornata della vita consacrata

«I miei occhi han visto la tua salvezza» (Lc 2,30). Sono le parole di Simeone, che il Vangelo presenta come un uomo semplice: «un uomo giusto e pio» – dice il testo (v. 25). Ma tra tutti gli uomini che stavano al tempio quel giorno, solo lui vide in Gesù il Salvatore. Che cosa vide? Un bambino: un piccolo, fragile e semplice bambino. Ma lì vide la salvezza, perché lo Spirito Santo gli fece riconoscere in quel tenero neonato «il Cristo del Signore» (v. 26). Prendendolo tra le braccia percepì, nella fede, che in Lui Dio portava a compimento le sue promesse.

Prospettive e segni del futuro nella vita consacrata

Il nostro Dio attua le sue meraviglie nel passato, nel presente e nel futuro. Questa certezza genera speranza e ci dà l'audacia di ricercare la strada promettente per una rinascita della vita consacrata nelle nostre comunità e per uno sviluppo, in una fedeltà creativa, del carisma dell'Istituto religioso.
Si avvertono e si possono leggere dei segnali nuovi, che costituiscono le nuove prospettive di una vita consacrata, a condizione che sappiamo leggere la realtà, non con gli occhi fisici ma con il canocchiale della fede. La realtà è sempre al di là di ciò che si vede.

La salma di C. Francesco Ruppi nel Duomo della “sua” Lecce

L'attesa è finita: Cosmo Francesco Ruppi è tornato nella "sua" Lecce. Il giorno 30 dicembre la salma dell'arcivescovo che per più di un ventennio ha guidato la diocesi del capoluogo salentino è arrivata al Duomo dove, a porte chiuse, è avvenuta la tumulazione nella grande tomba in marmo bianco, posizionata in una delle cappelle laterali, a sinistra di colui che visita la cattedrale, di fronte al sarcofago di Mons. Luigi Zola. La salma, partita da Alberobello (cittadina di nascita dell'arcivescovo), è stata accolta da monsignor Michele Seccia, attuale arcivescovo di Lecce.

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